27 novembre ‘Condom Day Italy 2010’
Posted by admin in Condom Day on nov 5, 2010
Il 27 novembre, da mattina a sera si terrà la 1° edizione del Condom Day, in occasione della Giornata Mondiale di lotta contro l’Aids che si terrà il 1 Dicembre. Organizzata da Rosaria Iardino presidente del network persone sieropositive, NPS, in collaborazione con CIG Arcigay Milano, Gaia360° e Costantino della Gherardesca per lanciare alcuni allarmi sociali e vari appelli ai media, al mondo del calcio, a quello della musica, della televisione e della moda, ma prevede anche domande e proposte rivolte a governo, istituzioni locali e sindaci.
Condom Day Italy 2010 in breve: Incontro con le istituzioni, consegna dei preservativi e del materiale informativo nelle scuole, davanti ai cinema e nei luoghi di maggior afflusso, interviste e inchieste attraverso i media sul tema prevenzione, condom party con istituzioni ma aperto al pubblico per festeggiare la chiusura della giornata della prevenzione -

Ogni nostro comunicato da oggi fino al 27 novembre prevede un ‘allarme’ e un ‘appello’ diverso, ogni comunicato ha lo scopo di chiedere ai media di fare informazione, così come fu fatta egregiamente tra l’85 e il ’90 per ridurre i casi di AIDS.
Primo allarme: Dalla classifica ‘Euro Hiv Index’ 2009 elaborata dall’organizzazione ‘Health Comsumer Powerhouse’, emerge che riguardo alla prevenzione sull’Aids su 29 paesi europei, l’Italia si piazza solo al 27° posto. Siamo considerati degli sprovveduti, ecco come ci vedono in Europa! Chiaro, forse ci vedono anche come cattolici ma restiamo comunque al 27°posto. Stato, Vaticano e politica fingono che l’Aids non esista mentre è intorno a noi e colpisce dai 13 ai 75 anni, etero e gay, uomini e donne.
Primo appello: Noi di NPS chiediamo all’Italia di fare qualcosa. Ci rivolgiamo alle griffe come Prada, Armani, Diesel, ai club come Milan, Inter, Roma, Juventus, ai sindaci di Firenze, Venezia, Roma, Milano, Napoli, Capri, e chiediamo di personalizzare le confezioni dei preservativi rendendoli piacevoli e di presentarli al pubblico attraverso la loro normale distribuzione perché la prevenzione all’HIV parte dal preservativo. Chiediamo inoltre a Striscia la Notizia, Le Iene, Piero Chiambretti, Fabio Fazio, Daria Bignardi, Enrico Mentana, Alessio Vinci, Bruno Vespa, Massimo Giletti, Claudio Brachino, Beppe Severgnini, Beppe Grillo, Alessia Marcuzzi, Maria De Filippi, Maurizio Costanzo, a Report, Francesco Facchinetti, Simona Ventura e a tutti quelli che appaiono in tv di dedicare uno spazio, secondo le loro possibilità, al tema della prevenzione. Basterebbe questo a portarci in vetta alla prossima classifica.
Alcuni dati in Italia:
- 40.000 sieropositivi non sanno di essere infetti (tra i 13 e i 75 anni) e non usano precauzioni;
- un sieropositivo su quattro non sa di essere infetto e quindi non lo può comunicare;
- 160.000 casi infetti in Italia (eterosessuali 46% – omosessuali 29%) gli etero non usano profilattici;
- 22.000 casi di AIDS la mortalità è scesa al 10% ma si muore ancora;
- 60% questa è la percentuale d’individui, e anche questo è un primato tutto italiano, che scoprono la loro sieropositività al momento della diagnosi di AIDS.
Il profilattico, preservativo, condom o ‘un gundun’ come diceva De Andrè, a 20 anni dalla comparsa del virus HIV, ormai dovrebbe essere reperibile ovunque. Il sesso non sente crisi ed è considerato ancora uno dei mercati più attivi. E allora perché fingere che non sia così? Si dovrebbe parlare di sesso e farlo in modo costruttivo, utile e informativo. Se ne dovrebbe parlare in televisione, alla radio, sui giornali, nelle scuole, dovrebbe far parte del nostro vivere quotidiano e invece fa ancora scandalo.
Siamo a 160.000 sieropositivi in Italia con ben 22.000 casi di AIDS.
Peservativi, profilattici, condom, gondoni o goldoni parole da dire a bassa voce, e solo se si è costretti ma non sono parolacce!!! Ci vorrebbe Mara Maionchi a sdoganarle su Raidue in prima serata durante X Factor, anche se non sono parolacce, uno di questi 4 vocaboli facendoci sorridere come solo lei sa fare. Ci appelliamo ad Antonio Ricci, a Maria De Filippi a Report i preservativi non possono essere più essere presentati come un ostacolo ma come un’evoluzione. Lo stato non si muove, lo stato si sottrae al problema e Rosaria Iardino, presidente del Network Persone Sieropositive si appella al mondo della moda, della cultura, della televisione, dell’informazione e dello sport per diffondere il messaggio della prevenzione. Basta con il profilattico tradizionale, si può entrare in ogni borsa e in ogni tasca senza scandalizzare più nessuno anzi, creando un bisogno, esattamente come si fa per qualsiasi altro prodotto. Il problema è che al momento i profilattici non vengono usati perché considerati come qualcosa che toglie erotismo, ma mi chiedo, è erotico rischiare la pelle? E allora, sempre per parlare di prevenzione ci sono altri metodi come la terapia antiretrovirale, questa soluzione potrebbe piacere di più ai nostri politici e ai nostri connazionali? No, solo la parola terrorizza ma allora perché non puntare sul semplice preservativo? Basterebbe una scena di un film, e mi rivolgo ad uno su tutti, Aurelio De Laurentiis, ma anche agli altri del cinema che sbancano il botteghino, Aiutateci a rendere il preservativo amabile ed erotico. Basterebbe la scena di un film, o una nuova canzone come fece Jovanotti 15 anni fa per avvicinare il tema ai giovani. Basterebbe un testimonial credibile come Elio delle storie tese che sa parlare a tutti. Ma ci appelliamo anche a Rita Dalla Chiesa perché il virus colpisce fino ai 75 anni, magari per colpa del marito e Rita dimostra verso gli anziani un senso di protezione genuino e autentico. Ecco il nostro appello ai media e a chi fa comunicazione, parliamone!!!
Prossimi comunicati:
Dai 13 ai 75 anni – così stanno cambiano le abituni del virus
Carceri – il diritto alla prevenzione
Letizia Moratti – chi ha paura dei preservativi?
Le promesse al G8 – che figura abbiamo fatto e che figura faremo nel 2011?
Governo – assente su tutti i fronti